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"…. I nostri studi dimostrano che i figli emotivamente allenati ottengono
migliori risultati a scuola, stanno meglio in salute e stabiliscono
relazioni più positive con i coetanei. Hanno anche minori problemi di
comportamento, e riescono a recuperare più rapidamente dopo esperienze
negative. L'intelligenza emotiva che hanno acquisito permette loro di essere
più preparati ad affrontare i rischi e le sfide che li attendono nella
vita."
John Gottman e Joan Declaire - INTELLIGENZA EMOTIVA
PER UN FIGLIO
La pratica quotidiano dimostra che l'insegnante ha, da sempre, un ruolo
fondamentale nel gestire e nell'insegnare a gestire le Emozioni dei ragazzi.
È dunque di primordiale importanza seguire dalla prima infanzia, poi durante
tutto il corso della scolarità, lo sviluppo del ragazzo ed aiutarlo ad
affrontare le difficoltà, a guidarlo nella gestione delle sue Emozioni, per
arrivare ad un equilibrio tra la mente razionale e la mente emotiva
J.Castex (2000) –
Intelligenza emotiva e scuola in
www.janinecastex.com (scaricato il
15-6-2002)
 
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"Oggi è proprio la neuroscienza che
sostiene la necessità di prendere molto seriamente le emozioni. Le nuove
scoperte scientifiche sono incoraggianti. Ci assicurano che se cercheremo di
aumentare l'autoconsapevolezza, di controllare più efficacemente i nostri
sentimenti negativi, di conservare il nostro ottimismo, di essere
perseveranti nonostante le frustrazioni, di aumentare le nostre capacità di
essere empatici e di curarci degli altri, di cooperare e di stabilire legami
sociali - in altre parole, se presteremo attenzione in modo più sistematico
all'intelligenza emotiva - potremo sperare in un futuro più sereno."
Daniel Goleman - INTELLIGENZA EMOTIVA
“Il profilo ottimale dei programmi di alfabetizzazione emozionale è di
iniziare presto, di essere adeguati all'età, di essere svolti in ogni anno
scolastico e di coordinare gli sforzi a scuola, a casa e nella
comunità.”
M.J.Elias, L.Hunter e J.S.Kress
(1997) – Emotional Intelligence and Education in “Emotional development
and emotional intelligence – Ed.by P.Salovey and D.Sluyter, Basic Book
"Insegnare l'alfabeto delle emozioni per aiutare i ragazzi a diventare
giovani uomini equilibrati e sereni….. la capacità di leggere e comprendere
le proprie emozioni e quelle degli altri. Questo processo e’ molto simile a
quello nel corso del quale si impara a leggere….. Analogamente,
l'alfabetizzazione emotiva comporta il riconoscimento dell'aspetto e delle
sensazioni associati alle nostre emozioni, e in un secondo tempo l'uso di
tali abilità per comprendere meglio noi stessi e gli altri. Impariamo così
ad apprezzare la complessità della vita emotiva e questo migliora le nostre
relazioni personali e professionali, aiutandoci a rafforzare i legami che
arricchiscono la nostra vita."
Dan Kindlon e Michael Thompson -
INTELLIGENZA EMOTIVA PER UN BAMBINO
CHE DIVENTERA' UOMO |
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Come non è pensabile e non si pretende che un Bambino impari a leggere
correttamente e speditamente e a comprendere pienamente il senso di tutto
ciò che legge in un solo anno, così non e’ pensabile e non si può pretendere
che un Bambino diventi emotivamente competente attraverso una sola
esperienza educativa in tale direzione. E come l’apprendimento della lettura
è un processo analogamente è un processo acquisire la capacità di leggere
e comprendere le proprie emozioni e quelle degli altri, che richiede
allenamento continuo finché non diventa un’abilità automatica, come la
lettura.
E’ un processo che ha inizio con la nascita e dovrebbe entrare a far
parte, a pieno titolo, nella Scuola, come percorso educativo trasversale,
come base comune ad ogni disciplina, a partire dal Nido e almeno fino al
completamento della Scuola dell’obbligo, dalla nascita alla prima
adolescenza come minimo.
Oggi questo è solo un Augurio e un Sogno, ma sarà certamente la realtà della
Scuola del nostro futuro.
Attendere che questo Augurio e questo Sogno diventino una realtà però non
basta. E’ necessario operare da subito , dentro e fuori della Scuola,
perché Maestri, Insegnanti e Genitori avviino consapevolmente un cambiamento
nel Sistema Educativo Italiano, partendo dalla realtà locale nella quale
sono presenti , in modo che, nel tempo, ciò che oggi avviene
sporadicamente e in qualche isola felice , sia diffuso ad ogni
livello della Scuola e in modo sistematico e professionale.
L’analfabetismo emotivo -
* mancanza di consapevolezza e quindi
di controllo e di gestione delle proprie emozioni e dei comportamenti ad
esse connessi * mancanza di consapevolezza delle ragioni per le quali ci si
sente in un certo modo * incapacità a relazionarsi con le emozioni altrui -
non riconosciute e non rispettate – e con i comportamenti che da esse
scaturiscono – è diffuso, infatti, nei bambini, nei ragazzi e nei
giovani che studiano, a prescindere dal loro quoziente di intelligenza, e
nei giovani che lavorano e negli adulti, anche a prescindere dalla
professione esercitata e dal livello culturale raggiunto. D’altro canto
l’alfabetizzazione emotiva non è ancora un obiettivo della nostra
società, così come nessuna campagna è stata ancora promossa, diversamente da
ciò che è stato fatto, invece, per vincere l’analfabetismo tout court. Ma
se non sono ancora maturi i tempi per una campagna sociale di massa che
possa alfabetizzare emotivamente, sono ormai maturi i tempi :
·
perché questo processo si avvii, da subito e in maniera
diffusa, nella realtà delle nostre Scuole di ogni ordine e grado;
·
perché Educatori, Maestri, Insegnanti e Genitori comincino
ad acquisire le competenze necessarie per insegnare ai bambini, fin
dalla più tenera età, e agli adolescenti a “leggere” e a
“scrivere” le proprie emozioni, e a sviluppare quella
abilità che predispone
alla pace che e’ l’empatia, gettando così le basi per una
umanità più sana.
Non sono necessarie, infatti, riforme o sperimentazioni fantascientifiche.
Con l’avvio dell’Autonomia nelle Scuole, non solo tutto ciò è possibile, ma
è addirittura sollecitato dal Ministero della Pubblica Istruzione.
Le Proposte Educative presentate sono il risultato di diciotto anni di
Ricerca sia teorica che esperienziale con Bambini dai due anni in su, con
Ragazzi e con Giovani, con i loro Insegnanti ed Educatori, con Genitori, con
Operatori sociali, con Anziani.
Tali Proposte non hanno assolutamente la pretesa di risolvere tutti i
problemi che i Bambini, i Ragazzi e i Giovani vivono all’interno della
Scuola o della famiglia. Credo fortemente che siano, però, un
contributo e uno strumento efficace per prevenire i disagi e i
problemi che nascono
Ø
dall’ ignoranza emotiva
Ø
dalla sfiducia in se stessi,
Ø
dalla mancanza di autostima,
Ø
dalla rigidità mentale,
Ø
dal mancato sviluppo della
Capacita’ Creativa che
costituisce “ una marcia in più nel trovare strade
alternative ed efficaci per risolvere i problemi” (da una Ricerca
dell’Università dell’ Ohio – USA – pubblicato sul Creativity Research
Journal).
Così come sono pure un contributo per riportare equilibrio là dove esistano
già problemi che affondano le loro radici nella scarsa conoscenza di sé e
degli altri.
I Progetti
proposti per la Scuola dell'Infanzia e la Scuola Primaria sono suddivisi in 2 Gruppi:
·
ALFABETIZZAZIONE EMOTIVA
1° LIVELLO
2° LIVELLO
·
SVILUPPO DELLE COMPETENZE SOCIALI ED EMOTIVE
1° LIVELLO
2° LIVELLO
3° LIVELLO
Obiettivi
I Progetti destinati agli Alunni, pur nella
diversità di Programmi e contenuti, hanno come obiettivo finale di un
Percorso pluriennale:
lo sviluppo
- Della Personalità, attraverso la presa di coscienza di sé,
dei propri bisogni e dei mezzi espressivi;
- Dell’Intelligenza Emotiva, come:
- Intelligenza Intrapersonale che ha a che vedere con:
- la conoscenza di sé;
- l’ascolto interiore;
- la connessione con il proprio Sé Superiore;
- la consapevolezza delle proprie emozioni.
- Capacità di riconoscimento in se stessi e negli altri delle Emozioni di “base”
e delle loro “sfumature”, che consente di dare alle Emozioni il nome
appropriato.
- Comprensione delle situazioni o delle reazioni che producono i diversi stati
emotivi.
- Autostima e Fiducia in se stessi.
- Intelligenza Interpersonale ed Empatia, nei confronti dei propri simili ed
anche delle altre espressioni della Natura, e dunque rispetto e tutela di Essa.
- Capacità di riconoscere i propri comportamenti scorretti o inefficaci e
modificarli.
- Capacità di individuare i propri obiettivi e di raggiungerli in un tempo dato.
- Uso delle abilità acquisite.
Tutto questo attraverso una molteplicità di giochi ed attività educative che
richiedono sia l’ascolto interiore di sé che il contatto con gli altri e che
stimolano la comprensione e la collaborazione.
- Della Capacità Creativa attraverso:
- il coinvolgimento in attività che prevedono l’uso di tutti i linguaggi –
verbale e non verbali - di più linguaggi contestualmente (corpo-parola,
colore-parola, ecc.), il passaggio da un linguaggio all’altro
- la Ricerca e la Sperimentazione personale.
- Dell’Intelligenza Corporeo – Cinestesica, attraverso il coinvolgimento in
attività che prevedono l’uso di tutto il corpo o di parti di esso.
- Delle competenze individuali nell’uso dei diversi linguaggi – corporeo,
grafico/cromatico, sonoro/musicale, plastico, verbale.
In altre parole, lo sviluppo di quelle Risorse umane fondamentali
perché ogni Bambino possa crescere in modo sano ed equilibrato e possa
esprimere il meglio di Sé, ponendo le premesse perché egli sia UN ESSERE
UMANO radicato sul Pianeta Terra, collegato con la sua dimensione interiore,
socialmente inserito e realizzato, consapevole e responsabile della
propria vita.
I singoli Progetti possono essere considerati
sia come Moduli in sé conclusi, sia come parte di
un intervento pluriennale.
In entrambe i casi ogni Progetto
·
ha obiettivi specifici e prodotti finali diversi;
·
viene personalizzato, in modo da integrarsi, lì dove è
possibile e per quanto è possibile, con il programma didattico annuale e
in modo da adeguarsi ai bisogni della Classe: le Proposte indicano le
tematiche di massima. Sono parimenti solo indicativi i prodotti finali,
che potranno subire modificazioni, se ritenute necessarie, per la
realizzazione del Progetto personalizzato.
·
sviluppa la Capacità Creativa degli Insegnanti e degli
Educatori, attivandone spesso Risorse nascoste o poco utilizzate,
valorizzandone le competenze specifiche, nel pieno rispetto delle
diversità e della libertà didattica;
·
può essere adattato a specifiche esigenze didattiche.
E, qualora richiesto, nuovi percorsi
didattici possono essere costruiti, secondo le necessità didattiche,
di Programmazione o di altra natura.
L'Intelligenza Emotiva & Programmazione
Neuro-Linguistica:
il filo conduttore del Metodo FOR MOTHER EARTH®
"Crediamo che la missione della PNL sia ‘creare un mondo al quale le
persone vogliano appartenere’….. Si può pensare alla PNL come a qualcosa
che sia privo di autenticità, umiltà e grazia . Essa è semplicemente uno
strumento, come un coltello. Si può usare un coltello per tagliare il pane
e offrirne un pezzo al vicino, oppure si può usare lo stesso coltello e
ferire il vicino. Il coltello non ha né cuore né visione; ma la persona
che usa il coltello, proprio come la persona che usa la PNL, può apportare
cuore, visione, coinvolgimento, comprensione e amore all’uso dello
strumento……”
(Robert Dilts, Robert McDonald – PNL PER LO SPIRITO – NLP ITALY)
E’ proprio per “creare un mondo al quale le persone vogliano
appartenere” e per “apportare cuore, visione, coinvolgimento, comprensione
e amore all’uso dello strumento” che, nel Metodo FOR MOTHER EARTH®,lo
strumento PNL è integrato con l’Intelligenza Emotiva.
Così facendo
la Programmazione Neuro Linguistica mette a disposizione
dell’Intelligenza Emotiva gli Strumenti, le Tecniche operative di
consapevolezza e di trasformazione personale,
mentre l’Intelligenza Emotiva – sia come capacità personali che come
modello teorico – fornisce alla Programmazione Neuro Linguistica quei
Valori, quegli atteggiamenti interiori, quelle abilità e competenze
emotive fondamentali perché si giunga a comportamenti efficaci e
duraturi, emotivamente intelligenti ed eticamente accettabili.
Infatti, la PNL, oltre ad essere un atteggiamento mentale, è una
metodologia con specifiche strategie e tecniche e per questo può essere
usata, al di là delle intenzioni dei suoi fondatori, a fini manipolativi:
si pensi alle tecniche di PNL utilizzate da venditori privi di scrupoli
per vendere di tutto, comprese le peggiori porcherie!
Ma l’uso che se ne prospetta sia nei Progetti Educativi e Formativi FOR
MOTHER EARTH® sia nel Metodo FOR MOTHER EARTH® è ETICO, guidato
dall’Intelligenza Emotiva che ne garantisce proprio l’ETICITÀ, nel
rispetto profondo dell’altro.
GIOCHI E PERCORSI
PER L’ALLENAMENTO EMOTIVO > EDIZIONI FOR MOTHER EARTH®
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