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“Che
ci sia o meno un corso esplicitamente dedicato all'alfabetizzazione emotiva
può essere molto meno importante
del modo in cui queste lezioni vengono
insegnate.
Non c'è forse materia come questa nella quale la qualità degli insegnanti
conti così tanto; il modo in cui un insegnante gestisce la classe è infatti
in se stesso un modello, una lezione di fatto, di competenza emozionale o
della sua mancanza. Ogni atteggiamento di un insegnante nei confronti di un
allievo è una lezione rivolta ad altri venti o trenta studenti.
Non
tutti gli insegnanti, per il loro carattere, sono portati a insegnare le
Emozioni, poiché è necessario sentirsi a proprio agio nel parlare dei propri
sentimenti e non tutti lo sono né vogliono esserlo…
Poco o nulla nella formazione consueta degli insegnanti li prepara a questo
genere di insegnamento.”
Daniel Goleman – INTELLIGENZA EMOTIVA.
“Il nascituro si nutre
di affetto e di emozioni, per questo ha bisogno di vivere in un ambiente
accogliente e armonioso, lontano da ogni tipo di turbamento.
Le emozioni positive vissute dalla madre consentono la messa in circolo, da
parte del sistema limbico, delle endorfine: gli ormoni della felicità capaci di
favorire in generale la crescita del nascituro e in particolare lo sviluppo del
sistema immunitario.
Dall’interazione con l’ambiente il bambino riceve il nutrimento, le impronte e
le informazioni, e, attraverso i processi di autoformazione che operano sotto la
guida dell’Io, egli plasma, modella, organizza le proprie capacità difensive e
di adattamento e struttura la propria vita psicofisica futura.
Non è indifferente se il nutrimento che il bambino riceve dall’ambiente sia
salubre, puro, ricco e di alto valore nutritivo, oppure inquinato, degradato e
povero. I risultati saranno comunque sostanzialmente diversi, i bambini saranno
diversi, l’umanità sarà diversa (…) Il nutrimento materno non avviene solo con
gli alimenti di natura organica, ma anche con i comportamenti, le abitudini di
vita, con le emozioni, i sentimenti e gli affetti, con i pensieri, le idee e le
immagini, con gli ideali e i valori che la madre vive. Il nascituro fa proprio
quanto messo a sua disposizione e utilizza ciò di cui ha bisogno con grande
abilità e competenza per la costruzione del suo corpo e della sua mente.”
Gino Soldera – LE EMOZIONI DELLA VITA PRENATALE “Gli studi rivelano
che, nei mesi precedenti il concepimento, i genitori agiscono nei
confronti dei figli come ingegneri genetici. (…) Le ricerche indicano che ciò
che accade nella vita dei genitori durante il processo di imprinting genomico
[processo che regola l’attività di gruppi di geni che modelleranno il carattere
del bambino che deve essere ancora concepito] ha una profonda influenza sulla
mente e sul corpo del bambino. (…) Per quanto riguarda il periodo successivo
al concepimento, un corpus impressionante di ricerche documenta l’importanza
dell’atteggiamento dei genitori per lo sviluppo del feto. (…) Gli studi
scientifici dimostrano che sveglio o addormentato, il feto è continuamente
sintonizzato con ogni gesto, pensiero ed emozione della madre. (…) La madre
e il padre sono entrambi coinvolti nel concepimento e nella gravidanza, anche se
è la madre che porta in grembo il bambino. Ciò che fa il padre influenza la
madre, che a sua volta influenza il bambino che si sta sviluppando. Ad
esempio, se il padre la abbandona e la madre è preoccupata per la propria
sopravvivenza, l’interazione tra la madre e il feto cambia radicalmente. Anche
fattori sociali come la disoccupazione, la mancanza di una casa e la salute, o
le guerre infinite che tengono i padri lontani da casa, possono condizionare i
genitori e di conseguenza il feto. L’essenza della genitorialità consapevole
sta nel fatto che sia il padre che la madre hanno enormi responsabilità nel
favorire la crescita di bambini sani, intelligenti, produttivi, felici”
Bruce H. Lipton – LA BIOLOGIA DELLE CREDENZE – Come il pensiero influenza il DNA
e ogni cellula.
L'Intelligenza Emotiva & La
Programmazione Neuro-Linguistica
costituiscono il filo conduttore del
Metodo FOR MOTHER EARTH®
al 1° livello
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