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"La vita familiare è la prima scuola nella quale
apprendiamo insegnamenti riguardanti la vita emotiva”
Daniel Goleman – INTELLIGENZA EMOTIVA
“E’ nell’intimità familiare che impariamo come
dobbiamo sentirci riguardo a noi stessi e quali saranno le reazioni degli
altri ai nostri sentimenti; che cosa pensare su tali sentimenti e quali
alternative abbiamo per reagire; come leggere ed esprimere speranze e
paure………”
John Gottman e Joan Declaire –INTELLIGENZA EMOTIVA PER UN FIGLIO
Riflettiamo un attimo:
nessuno è in grado di insegnare qualcosa a qualcun altro
se prima non lo ha imparato per sé.
Nessun genitore è in grado di insegnare ai propri figli a
vivere meglio, in modo più sano ed equilibrato di quanto non viva egli
stesso, se prima non lo ha imparato a fare egli stesso, per se stesso.
Quando viene al mondo un bambino nascono con lui,
naturalmente, un papà e una mamma : è un dato di fatto che nessuno può
cancellare, neppure coloro che di tale realtà non si assumono alcuna
responsabilità e fuggono.
Ma il bambino non ancora nato chiede altre due figure accanto a se stesso
per crescere ed esprimere tutte le sue potenzialità e risorse e realizzare
la ragione della sua nascita: due Educatori (e-ducare dal latino e-ducere =
portare alla luce, far venire fuori ciò che è già all’interno: le
potenzialità, le risorse, appunto).
Se è vero che papà e mamma si nasce quando nasce il proprio bambino, è anche
vero che Educatori si diventa
·
acquisendo informazioni, competenze e strumenti;
·
imparando dall’esperienza in campo;
·
confrontandosi con le esperienze di altri genitori, per
imparare anche dagli altri e con l’aiuto degli altri.
Pertanto
è fondamentale che i Genitori che hanno a cuore e si vogliono occupare dello
sviluppo e della crescita armoniosi del proprio bambino, in funzione anche
del rispetto del Pianeta, abbiano fatto propri quei valori, quelle
credenze e abbiano sviluppato quelle capacità che desiderano appartengano al
modo di essere del bambino: diversamente, ancora una volta, i bambini
ascolteranno delle parole vuote, sterili e per questo inefficaci, e
modelleranno i vecchi comportamenti incongruenti, contraddittori degli
“adulti”, che proprio per questa ragione non potranno essere chiamati
E-DUCATORI.
Come per
il Bambino, però, anche per l’Adulto tutto ciò non avviene in un giorno,
attraverso una sola esperienza formativa: sviluppare l’Intelligenza Emotiva
e le proprie Risorse fa parte di un processo, di un per-corso, che richiede
allenamento continuo, finché non diventa un’abilità automatica, come la
lettura, che con l’esercizio si perfeziona e si arricchisce sempre più fino
a consentirci di apprezzare sottigliezze, sfumature e complessità
impensabili all’inizio della nostra alfabetizzazione.
“…..l'alfabetizzazione emotiva comporta il
riconoscimento dell'aspetto e delle sensazioni associati alle nostre
emozioni, e in un secondo tempo l'uso di tali abilità per comprendere meglio
noi stessi e gli altri. Impariamo così ad apprezzare la complessità della
vita emotiva e questo migliora le nostre relazioni personali e
professionali, aiutandoci a rafforzare i legami che arricchiscono la nostra
vita."-
Dan Kindlon e Michael Thompson
INTELLIGENZA EMOTIVA PER UN BAMBINO CHE DIVENTERA' UOMO
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